Il mio cuore frenetico pulsa, spinge il sangue che copioso esce dalle mie ferite e che mi annebbia la vista.
Ma sono ancora vivo.
Sento il freddo acciaio della mia spada tra le mani, sento le frecce nemiche che come piogga di spine mi lacerano la carne.
Io avanzo, la battaglia lo impone, urla il mio nome.
Meno fendenti ad altrettanti uomini che come me sentono il suo richiamo.
Anche io vengo colpito e vacillo, ma la mia spada mi sorregge e continuo ad avanzare fino alla fine.
Poi silenzio, nessun canto e la vedo finalmente.
La cerva dagli occhi di ghiaccio.
Il mio premio.
Lei mi guarda e so che è li per me.
E' venuta a prendermi.
Lascio la spada e mi lascio cadere su di lei, la cerva.
Lei corre e mi porta via con se.
Ora posso dormire.
Ora posso morire.